domenica 27 febbraio 2011

La Depurazione

Da sempre i monaci nei conventi conservavano l’abitudine di depurarsi in occasione dei cambi di stagione.
Nella loro tavola non mancavano alimenti come la borragine, il tarassaco e la gramigna. 
Queste piante oggi possiamo trovarle in erboristeria sotto forma di tisane e tinture madri.
Con il loro aiuto promuoviamo il drenaggio: cioè l’eliminazione delle tossine che derivano dall’alimentazione, dai farmaci, dal fumo, dall’inquinamento e dai prodotti del metabolismo, attuando una stimolazione leggera e prolungata degli organi deputati all’eliminazione delle tossine, i cosiddetti emuntori: pelle, polmoni, fegato, reni e intestino.
Durante il mese di marzo, è opportuno depurare il Fegato attraverso un’alimentazione leggera, un’adeguata assunzione di acqua oligominerale e piante ricce di amari.
Una delle piante più utilizzate per questo scopo è il Carciofo, un protettore del fegato, ne aumenta la produzione di bile e la fluidifica, riduce il colesterolo e lo zucchero nel sangue, drena i liquidi, aiuta a disintossicarsi dall’alcool e preso con costanza ridona virilità.
Un’altra pianta molto utile è il Marrubio, anch’essa drena il fegato, mantiene attivo l’intestino e aiuta a smaltire la pancetta accumulata durante l’inverno.
Mantenere il corpo libero dalle tossine, significa avere più energia e vitalità, una mente attiva e pronta e, in questa stagione, diminuisce la sintomatologia di allergie e raffreddori primaverili.

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