| Chi non trova invitante il colore del panettone di Natale, per non parlare dei pasticcini del bar sotto casa, del colore dorato dei cibi fritti precotti, del riso alla cantonese, della mostarda, tutti questi piatti hanno un ingrediente comune: la Curcuma. Una piantina perenne dal caratteristica radice di colore giallo, originaria dell'Asia meridionale. Ricchissima di vitamina C, carotenoidi e curcumina. Usata da sempre in Medicina Ayurvedica come depurativo generale, come rimedio digestivo. Anche la Medicina Cinese, impiega la Curcuma per problemi epatici e alla cistifellea. Oggi la scienza ha dimostrato che la polvere delle radici giallo-arancio della curcuma ha un’azione coleretica e colagoga, cioè rende fluida la bile e depura il fegato. Ha una spiccata azione epatoprotettiva dei tessuti del fegato se esposti a farmaci epatotossici o ad abuso di alcol. |
| Sembra abbia anche un effetto androgenico, aumentando la motilità dello sperma, senza incrementare il numero degli spermatozoi. Ha anche un’ azione antiossidante dovuta alla forte presenza di carotenoidi. Ultimamente le ricerche si sono concentrate sulla sua azione anticancro, interessante è il fatto che questa sostanza possa essere usata con risultati di potenziamento reciproco anche con la chemioterapia. La curcuma cioè aumenta l'attività della chemioterapia stessa, migliorandone l'azione terapeutica senza aggiunta di sostanze tossiche. | |

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